
Bando Facility Parco Agrisolare 2026
Questo bando agrisolare per autoproduzione di energia si inserisce tra le misure più rilevanti previste dal PNRR. Interviene a sostegno della transizione energetica nel settore agricolo e agroalimentare. Con una dotazione complessiva di circa 789 milioni di euro, l’iniziativa punta a favorire la diffusione del fotovoltaico nelle aziende. Viene promosso al tempo stesso il miglioramento delle strutture produttive, senza alcun consumo di nuovo suolo.
A chi si rivolge
L’attenzione è rivolta in particolare alle aziende agricole, ortofrutticole, alle imprese di trasformazione, alle cooperative e ai consorzi. Queste realtà negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con un forte aumento dei costi energetici e con una crescente pressione verso modelli produttivi più sostenibili. In questo contesto, il bando rappresenta un’opportunità concreta per investire in autonomia energetica e riduzione delle spese di gestione.
Per quali interventi
Il cuore della misura Parco Agrisolare 2026 è l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici esistenti, come capannoni, magazzini e strutture produttive. Gli impianti sono pensati principalmente per l’autoconsumo aziendale, così da permettere alle imprese di utilizzare direttamente l’energia prodotta e ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. Una scelta che va nella direzione di una maggiore stabilità dei costi e di una migliore pianificazione economica nel medio-lungo periodo.
Accanto alla produzione di energia rinnovabile, il Facility Parco Agrisolare 2026 incentiva anche la riqualificazione degli immobili aziendali. Il bando consente infatti di includere, insieme all’impianto fotovoltaico, interventi come la bonifica e lo smaltimento dell’amianto, il rifacimento e l’isolamento delle coperture, l’installazione di sistemi di accumulo e di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Questo approccio integrato permette alle aziende di migliorare sicurezza, efficienza e valore degli edifici, cogliendo un’occasione difficilmente ripetibile.
Entità degli incentivi
Dal punto di vista economico, uno degli elementi più interessanti è l’elevata intensità dell’agevolazione. Il contributo previsto è a fondo perduto e può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, con percentuali che variano in base alla tipologia di impresa e alle caratteristiche dell’investimento. Le risorse vengono assegnate con procedura a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Gli interventi ammessi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2026, in linea con le scadenze del PNRR.
Requisiti
Proprio la modalità a sportello rende fondamentale muoversi per tempo. La preparazione della domanda richiede un’attenta valutazione dei consumi energetici, della struttura degli edifici e del rispetto dei requisiti previsti dal bando, a partire dal corretto codice ATECO. Anticipare le verifiche tecniche e amministrative consente di ridurre il rischio di errori e di aumentare le possibilità di accesso al contributo.
Come partecipare
In questo percorso, il supporto di un partner esperto può fare la differenza. G-tek srl, attiva da oltre 25 anni nel settore del fotovoltaico e delle energie rinnovabili, affianca le aziende agricole e agroindustriali in tutte le fasi dell’intervento. Dalla valutazione preliminare di fattibilità, alla progettazione dell’impianto, fino al supporto tecnico necessario per affrontare correttamente l’iter di accesso agli incentivi. G-tek mette a disposizione competenze consolidate e soluzioni su misura.
Per le imprese interessate a capire se esistono le condizioni per accedere al Bando Facility Parco Agrisolare 2026, è possibile contattare G-tek senza impegno per una prima consulenza e ricevere tutte le informazioni utili a valutare l’investimento.




