8 Luglio 2022
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Come risparmiare in bolletta con i pannelli solari ad aria

Si sente sempre più spesso parlare di impianti fotovoltaici e pannelli solari come la soluzione ideale che permette di ridurre, se non abbattere, i consumi di energia mensili. Tuttavia, non tanti conoscono i pannelli solari ad aria, una nuova tecnologia che consente di produrre aria calda per riscaldare la propria abitazione.

Vediamo di seguito come questa può essere impiegata per minimizzare i consumi di gas e risparmiare in bolletta.

 Pannelli solari ad aria: come funzionano? 

Come abbiamo appena visto, i pannelli solari ad aria si basano su un meccanismo di funzionamento molto simile a quello già conosciuto.

Mentre in un impianto fotovoltaico, i pannelli solari sono progettati in modo tale da produrre energia, i pannelli solari ad aria hanno una diversa funzionalità; difatti, non servono per generare energia bensì calore, riscaldando l’aria dell’impianto di aerazione a cui sono collegati.

L’aria, una volta riscaldata dal calore irradiato dal sole, viene immessa all’interno dell’abitazione tramite dei fori di areazione. Così facendo, si può godere di un impianto di riscaldamento senza alcun tipo di spesa per combustibili fossili.

 I vantaggi dei pannelli solari ad aria G-teK

I pannelli solari ad aria sono particolarmente vantaggiosi per diversi motivi. Come prima cosa, consentono di risparmiare in bolletta, poiché garantiscono un impianto di riscaldamento autoalimentato da una fonte di energia rinnovabile: il sole.

Questo, comporta chiaramente anche una notevole riduzione delle emissioni inquinanti che caratterizzano invece gli impianti tradizionali.

In aggiunta, i pannelli solari ad aria permettono anche un continuo ricambio dell’aria e una deumidificazione degli ambienti della casa.

Il risparmio in bolletta 

Il vantaggio più rilevante che possiamo associare all’utilizzo di pannelli solari è sicuramente il risparmio in bolletta.

Infatti, installando questo tipo di impianto, potrai ridurre i consumi relativi al riscaldamento dell’abitazione fino al 50%. Questo implica costi ridotti in bolletta, conseguenti ad un netto calo dei consumi di gas necessari per alimentare un impianto di riscaldamento tradizionale.

Per ottimizzare il risparmio, ti consigliamo di optare per un’offerta di fornitura particolarmente vantaggiosa. Per esempio, puoi sottoscrivere un’offerta dedicata solo ai residenti della zona (ricercando per esempio luce e gas a Modena) e accedendo così a condizioni contrattuali molto convenienti.

Inoltre, grazie alla possibilità di installare un controllore elettronico programmabile, potrai sempre monitorare i consumi e il funzionamento dell’impianto stesso.

Infine, i pannelli solari ad aria G-teK dispongono di una tecnologia moderna e innovativa che garantisce ottimi rendimenti con una minima manutenzione.

Il ricambio d’aria e la deumidificazione degli ambienti 

Un ulteriore vantaggio dei pannelli solari ad aria è rappresentato anche dalle molteplici funzioni che svolge contemporaneamente. Difatti, questo tipo di impianto prevede un continuo ricambio dell’aria nei locali della casa, limitando la formazione di polveri sottili; in aggiunta, l’esposizione dell’aria alle alte temperature, assicura anche una vera e propria sanificazione della stessa.

Infine, l’aria calda immessa negli ambienti contrasta l’umidità, riduce il rischio di insorgenza di muffe e crea quindi un ambiente più salutare.

Se decidi di installare un impianto di pannelli solari ad aria, ti consigliamo di visitare  questa pagina per conoscere come richiedere le detrazioni fiscali riconosciute con l’investimento.

 


23 Giugno 2022
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Agrivoltaico: il sistema fotovoltaico in agricoltura!

L’Agrivoltaico è un sistema per produrre energia elettrica occupando la stessa superficie delle coltivazioni! Questo sistema serve a sfruttare al meglio lo spazio delle campagne, senza impattare il corretto sviluppo delle colture.

L’Italia per conformazione geografica è un paese che non può vantare distese pressoché illimitate che possono essere adibite a sistemi fotovoltaici, limitando la possibilità di produzione possibile. Questo sistema potrebbe essere un sistema per rendere più efficiente la superficie disponibile!

Questo sistema ha grandi vantaggi, ma esperti nutrono ancora dei dubbi a riguardo, come il ministro dell’agricoltura Patuanelli.

Cos’è l’Agrivoltaico?

L’agrivoltaico è un sistema di pannelli solari che possono essere installati al di sopra di campi coltivati in modo da garantire la corretta crescita delle colture, ma permettendo allo stesso tempo di sfruttare queste superfici per generare energia rinnovabile e green.

Semplificando, si può riassumere questo sistema a delle strutture, spesso automatizzate, dotate di pannelli fotovoltaici che si collocano al di sopra dei campi coltivati. Il pannello produce ovviamente energia elettrica e, essendo spesso automatizzato può anche muoversi garantendo l’inclinazione dei raggi solari.

Il PNRR del 2021, il piano ambizioso di Ripresa e Resilienza include all’interno fondi e piani per l’installazione di questi sistemi sul suolo italiano. Saranno installati pannelli agrivoltaici per 1,5 GW entro l’anno 2030.

Quali sono i vantaggi?

I vantaggi sono multipli, anche per le colture stesse infatti questi pannelli, che fungono anche come coperture per i raggi solari possono:

  • Ridurre la richiesta idrica: generando ombra questi pannelli possono abbassare la temperatura al suolo e ridurre l’evaporazione delle acque nel terreno
  • Funzione di sostegno delle piante: I tralicci della strutture possono anche essere le strutture a cui le piante possono aggrapparsi e fornire un sostegno ad esse. Alcune coltivazioni infatti necessitano di sostegni per migliorare la produzione.
  • Regimentazione delle acque piovane: infatti possono regolamentare l’acqua piovana, garantendo livelli più costanti e meno picchi.
  • Protezione dalla grandine: infine queste strutture proteggono le colture dalla grandine, responsabile della distruzione di molti raccolti.

Oltre a ciò va ovviamente aggiunto il fatto che questa struttura garantisce la generazione di energia:

  • Green 
  • Rinnovabile 
  • Da territori che altrimenti non sarebbero in grado di generare energia

Perché l’Agrivoltaico in Italia?

L’Italia è decisamente un territorio in cui l’Agrivoltaico potrebbe essere più efficace in quanto per la conformazione geografica non si dispone di ampi territori adatti a sistemi fotovoltaici. Il 41,8% della superficie territoriale italiana è occupata da colture.

La posizione della nostra nazione ci garantisce l’intensità solare più alta d’Europa, dopo la Spagna.

Rendimento Impianti fotovoltaici in Italia (in kWh/1kWp)
Nord 1000/1200
Centro 1200/1300
Sud e Isole 1400/1500

Tale intensità renderebbe possibile raggiungere il 50% degli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima se solo si dotasse lo 0,32% dei terreni agricoli italiano di un sistema Agrivoltaico.

Quali sono le opinioni?

Nonostante i benefici ci sono ancora opinioni contrastanti a rigurdo, anche all’interno dello stesso governo. Infatti il Ministro dell’Agricoltura Patuanelli si è espresso cautamente in più di una occasioni, sottolineando che i pannelli fotovoltaici potrebbero essere installati in primis sugli edifici, non andando ad impattare sulle colture italiani, che potrebbero risentire di una diminuzione della produzione secondo alcuni. Questo porterebbe a un ulteriore aumento del prezzo delle materie prime, già altissime per il conflitto in Ucraina.

Sarebbe quindi meglio preferire gli edifici per l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici che garantiscono molte meno controindicazioni.

Il Ministro della Transazione Economica Cingolani si è invece espresso molto favorevole a questi impianti, che potrebbero rendere le aziende agricole più indipendenti a livello energetico, anche facendo un allaccio della luce con la linea nazionale

Le resistenze dell’Agrivoltaico in Calabria

Un’altra resistenza si riscontra dalla Regione Calabria che ha proposto una modifica della legge del 16 Aprile del 2022, nell’articolo 51 che vuole introdurre un tetto del 10% della superficie agricola per l’installazione di impianti fotovoltaici. Questo andrebbe a limitare di molto la possibilità di attuazione di questo sistema. Questa proposta viene proprio da una regione con l’intensità solare più alta d’Europa e che potrebbe garantire un grande impatto.

Fonte: https://energia-luce.it/news/agrivoltaico/


15 Giugno 2022
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L’Europa propone l’obbligo del fotovoltaico dal 2030!

La Commissione Europea pubblica un pacchetto di proposte che include l’obbligo fotovoltaico su tetti entro il 2030. Questo è un pacchetto volto a due principali motivi:[/intro]

  • Differenziare l’importazione energetica italiana e abbassare la dipendenza da Russia e gli altri stati esportatori
  • Accelerare rapidamente la transizione ecologica, con fonti di energia rinnovabili per luce e gas 

Durante la settimana scorsa l’Unione Europea e in particolare la commissione Europea di Bruxelles e la presidentessa Ursula von der Leyen ha presentato un nuovo pacchetto di proposte che include l’obbligo del fotovoltaico per molti edifici.

L’obiettivo è chiaro e semplice e si basa su due principali punti attuali:

  1. Transizione Energetica verso fonti di tipologia rinnovabile, abbassando l’impatto ambientale degli degli stati membri per il consumo di energia
  2. Diversificare le fonti di approvvigionamento di energia e internalizzare la produzione negli stati membri.

Gli stati europei sono tra gli stati che hanno un impatto maggiore a livello di produzione di CO2 e di consumo di fonti di origine non rinnovabile, basti pensare che ancora oggi il 40%  dell’elettricità italiana viene generata da gas naturale e, in una minoranza di stati, il carbone è ancora una delle fonti principale di produzione di energia.

Le constatazioni scientifiche sulla necessità di avere una svolta green per l’economia dei paesi occidentali e non, è ormai fuori discussione! Ma non è ancora stato fatto abbastanza! Solo nell’ultimo anno in Italia la percentuale di energia con origine rinnovabile si è avvicinata a quella non rinnovabile.

Un altro fattore decisivo per questo pacchetto di proposta è la crisi energetica che stiamo vivendo causata proprio dalla dipendenza energetica degli stati membri rispetto al gas russo.

Internalizzare la produzione e renderla green permetterebbe quindi di uscire dalla dipendenza di gas russo riducendo allo stesso tempo l’impatto comunitario.

Cosa implica questo pacchetto di proposte?

Innanzi tutto questo è un pacchetto di proposte è stato presentato in un documento ufficiale dell’Unione Europea. Il piano, denominato REPowerEU, apporterà agli stati membri circa 210 miliardi di euro che saranno disponibili dalla seconda metà del 2022 fino al 2027.

L’effetto di questo piano dovrebbe portare anche alla risparmio di almeno 100 miliardi di euro all’anno che vengono spesi per importare energia dagli stati esteri.

Obbligo del fotovoltaico: quali sono i punti del programma?

Obbligo del fotovoltaico in Europa

Il principale punto del programma, su cui si concentra la maggior parte delle attenzione è appunto l’obbligo di installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto.

Questo significa che dovrai installare per legge un pannello sulla tua villa?  In realtà no. Questo obbligo farà affidamento solo edifici pubblici e commerciali in primis e successivamente quelli residenziali di nuova costruzione.

  • Nel 2026, obbligo pannelli solari su edifici pubblici e commerciali di nuova costruzione
  • Nel 2027, obbligo pannelli solari su tutti gli edifici pubblici e commerciali, vecchi e nuovi
  • Nel 2029, obbligo pannelli solari su edifici residenziali, ma solo di nuova costruzione

Una deroga a tale regola però ce l’avranno le infrastrutture con una superficie utilizzabile inferiore ai 250 m². Questo però risulta anche un invito ai cittadini di fare la propria parte, installando impianti solari e attivare le offerte luce per il fotovoltaico ad hoc, garantendo un risparmio dato dalla produzione stessa.

Con questa proposta la commissione vuole incrementare la produzione di fonti rinnovabili all’interno dell’Unione arrivando al 45% in 8 anni da oggi, il piano sarebbe quindi passare a 600 GW entro il 2030, cifra che al momento sembra veramente ottimista vista la produzione attuale.

 

L’obbligo fotovoltaico però non è il solo. Come raddoppiare l’Idrogeno

Un altro punto forte del nuovo piano di investimenti per il 2030 è quello di aumentare la produzione e l’applicazione dell’idrogeno per utilizzi energetici. Entro quella data si vuole inoltre aumentare la produzione a 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile all’interno dell’Unione.

Fonte: https://energia-luce.it/news/repowereu-obbligo-fotovoltaico/


1 Giugno 2022
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Puglia sempre più verde: tornano gli incentivi sulle rinnovabili

 

La Puglia continua a favorire la transizione energetica.In piena linea con gli obiettivi posti dall’UE e dal Piano nazionale energetico, diverse sono state le iniziative che hanno portato ad investimenti sempre maggiori nell’energia verde.

 

Proprio in queste ultime settimane abbiamo assistito alla nascita del Beleolico, il maxi parco marino eolico da 80 milioni di euro, sorto nel golfo di Taranto.
Composto da 10 turbine e 80 aerogeneratori in un’area di oltre 130 mila metri quadrati, il Beleolico sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di circa 60 mila persone e consentirà di evitare la produzione di circa 730 mila tonnellate di CO2 nei prossimi 25 anni.

 

La Puglia è anche la regione che vanta il più grande parco fotovoltaico del Paese (a Troia, in provincia di Foggia) ed è prima in Italia per potenza installata e produzione di energia da impianti solari, con Lecce, Brindisi e Bari al comando della classifica delle province italiane.

 

Risultati possibili grazie anche a un’elevata propensione verso la sostenibilità ambientale da parte degli stessi cittadini. Circa il 34% delle famiglie pugliesi, infatti, sottoscrive offerte green e sempre più famiglie scelgono di produrre energia pulita tramite impianti fotovoltaici per la propria casa, grazie anche ai vari incentivi messi a disposizione dalla Regione.

Uno di questi, il “reddito energetico”, venne già introdotto nel 2021 e che, a breve, sarà nuovamente disponibile.

Bonus rinnovabili: come funziona

La regione Puglia ha deciso di dedicare 6.800.000 milioni di euro per il nuovo reddito energetico di cui le famiglie potranno beneficiare per l’acquisto e installazione di impianti che permetteranno l’auto produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come pannelli fotovoltaici, solari termo-fotovoltaici o microeolici.

Questi impianti rappresentano, ormai da anni, le migliori opzioni per la fornitura domestica di energia elettrica: oltre alla totale assenza di emissioni di CO2, garantiscono una vera soluzione per tutti coloro che cercano di risparmiare in bolletta.

Ciononostante, molte famiglie italiane ancora non investono su tali impianti a causa di una spesa iniziale, decisamente elevata, da sostenere per l’acquisto e l’installazione di essi.

Tuttavia, grazie alla reintroduzione del bonus rinnovabili, dal 25 maggio in Puglia si potrà avere diritto ad un maxi incentivo per l’acquisto di questi impianti.
Infatti, si potrà nuovamente presentare la domanda per accedere al reddito energetico, un bonus di massimo 6.000 euro (IVA inclusa) riservato ai nuclei familiari in condizioni di disagio socio economico, il cui reddito ISEE non superi i 20 mila euro. Per i condomini, il contributo potrà arrivare fino ad un massimo di 8.500 euro se utilizzato anche per l’acquisto di impianti con sistemi di accumulo dell’energia elettrica.

La domanda potrà essere presentata fino al 22 agosto tramite la Sezione Politiche Energetiche presente sul sito della Regione.

 

Dato il vasto consenso ottenuto dal bonus nello scorso anno, ci auguriamo che iniziative del genere vengano estese anche nelle altre regioni e che il processo di transizione energetica sia più breve possibile, soprattutto della volontà di minimizzare la dipendenza energetica dalla Russia.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/reddito-energetico-puglia/


22 Dicembre 2021
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Dedico questo tradizionale spazio Natalizio al presepe vivente di Greccio,  primo evento rappresentativo storico della Natività, istituito addirittura da San Francesco.

La foto è tratta dal sito ufficiale dell’evento ( Visit Greccio ), così come queste note storiche:

Correva l’anno 1223 quando San Francesco d’Assisi scelse l’umile paese montano di Greccio, affacciato sulla vasta conca reatina, per rievocare la nascita del Salvatore.

La somiglianza dei luoghi con quanto il Santo aveva visto in Palestina lo portò a realizzare un evento che ancora oggi segna la storia della nostra terra.

L’intento del Santo poverello era quello di far capire ad un popolo rozzo e lontano dagli insegnamenti cristiani, l’evento misterioso della nascita di Gesù.

Greccio, luogo ricco di povertà, ebbe il privilegio di vedere la realizzazione del Primo Presepe Vivente con l’attiva partecipazione di Giovanni Velita, amico devoto del Santo, Signore di Greccio e, del popolo tutto che corse alle grida degli araldi inviati dal Santo ad annunciare l’evento che ha elevato Greccio a punto di riferimento della Cristianità tutta.

 

Gioia, pace e  serenità a tutti!

Giovanni Marino

 

 


22 Dicembre 2021
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Si è da poco conclusa la Cop26, ovvero la conferenza sul clima delle Nazioni Unite tenutasi a Glasgow, in Scozia. Date le attuali condizioni del mondo in cui viviamo, questa conferenza sta avendo sempre più importanza negli ultimi anni.

Di fatto, riunendo alcune delle persone più influenti al mondo, in questa conferenza vengono decisi obiettivi e accordi di un’importanza globale. In fondo all’articolo trovate un riassunto dei punti salienti.

Cosa è Cop26?

Innanzitutto, chiariamo di cosa si tratta per i meno esperti del settore. Ormai, da circa 30 anni l’ONU riunisce con cadenza regolare tutti i paesi per trattare della questione climatica. Quest’ultima è passata da essere un argomento quasi marginale a ricoprire un’importanza senza precedenti oggi.

La Conferenza delle Parti nº 26 (da qui il termine Cop26 ) si è tenuta a Glasgow poiché presieduta dal Regno Unito. Il paese che presiede la conferenza ha il compito di lavorare con ciascun paese in modo da stipulare un accordo su come poter affrontare il cambiamento climatico.

Durante l’edizione 2021, in Scozia, si sono riuniti più di 190 leader globali e, assieme a loro, una moltitudine di negoziatori, rappresentanti governativi, compagnie e cittadini.

Cop26: una vittoria o una sconfitta?

Come per le passate edizioni, le trattative sono andate un po’ per le lunghe, dato il disaccordo dei paesi su diverse questioni. In concreto, il punto principale su cui non si è riusciti a trovare un’intesa riguarda gli aiuti ai paesi meno sviluppati. Infatti, nonostante svariate promesse circa un fondo comune, nel documento finale non è prevista una data in cui si attiveranno gli aiuti stanziati.

D’altro canto, un nuovo patto di collaborazione sul fronte climatico tra Stati Uniti e Cina ha sorpreso tutti durante la conferenza. I due colossi, per l’appunto, hanno deciso di collaborare su ogni questione riguardante il clima: dall’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili alla tutela di particolari ecosistemi.

Altra questione riguarda l’agricoltura sostenibile. Durante la conferenza alcuni esperti hanno illustrato l’effettivo impatto dell’agricoltura sulle emissioni globali di CO2 (responsabile per il 35%) e per questo si sono presi degli adeguati provvedimenti. I paesi si sono accordati per destinare 4 miliardi all’agricoltura sostenibile ed entro il 2050 si è posto l’obiettivo di azzerare le relative emissioni.

Inoltre, si è discusso anche dell’argomento “alimentazione”. Purtroppo, al riguardo i paesi non hanno saputo trovare accordi o azioni concrete da intraprendere. Lo stesso presidente della conferenza, il ministro Alok Sharma, ha definito “personale” la scelta di un individuo di mangiare meno carne. Contrapposto alla sua affermazione, diversi esperti del Climate Change Commitee hanno indicato che bisognerebbe diminuire del 35% il consumo di carne entro il 2050.

Riassunto dei punti salienti del COP26

Per riassumere ciò che hanno concordato gli esponenti mondiali durante Cop26, di seguito trovate i punti salienti della conferenza, positivi e negativi:

Punti Positivi di COP26

  • Più di 100 paesi hanno dato l’OK per ridurre le emissioni di metano del 30% entro il 2030
  • Oltre 130 paesi hanno detto SÌ allo stop alla deforestazione entro il 2030
  • Più di 40 paesi hanno concordato l’uscita graduale dal carbone entro il 2030 nei paesi con più risorse economiche ed entro il 2040 negli altri
  • La Banca Mondiale fornirà circa 25 miliardi ogni anno per facilitare la transizione ecologica
  • I paesi hanno concordato che diminuiranno le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030

Punti Negativi di COP26

  • È previsto un aumento di 2,4º della temperatura globale
  • I paesi più ricchi non hanno rispettato la promessa fatta circa i 100 miliardi di dollari da destinare ai paesi in via di sviluppo
  • La richiesta dei paesi vulnerabili di creare un fondo speciale per tutti i danni della crisi climatica è stata respinta

Questa guida riassuntiva, vuole informare le persone sulla Cop26 e riassumere i punti chiave di questa conferenza internazionale.

Fonte: Prontobolletta


27 Settembre 2021
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Quali sono le principali differenze tra mercato libero e tutelato? In quanto a tariffe luce, il mercato tutelato è destinato ad estinguersi nel 2022, a seguito della liberalizzazione del mercato energetico. Il nome “tutelato” sta ad indicare che i clienti godono di uno stato di “tutela” e beneficiano di condizioni economiche e prezzi fissati dall’autorità competente ARERA. Tuttavia, tali prezzi sono più alti di quelli nel mercato libero.

Andiamo ad approfondire tale tematica.

Le maggiori differenze tra mercato libero e tutelato

Una tra le principali differenze tra mercato libero e tutelato consiste nel modo con cui vengono fissate le tariffe energetiche:

  • Nel caso del mercato tutelato, i prezzi vengono calcolati in base all’andamento del mercato all’ingrosso dell’energia, vengono comunicati dall’ARERA, per poi venire aggiornati ogni tre mesi. Gli svantaggi consistono nell’impossibilità di sapere in anticipo quali saranno le tariffe, e la difficoltà nel tenere sotto controllo le spese mensili. Tra i vantaggi, invece, prezzo non subisce impennate poiché soggetto a tutela da parte dello stato. Quasi totale assenza di servizi extra.
  • Per quanto riguarda il mercato libero, invece, le tariffe vengono scelte liberamente dai fornitori, l’utente seleziona direttamente le tariffe del fornitore e ha anche la possibilità di cambiare fornitore un domani. I vantaggi più importanti stanno nel poter scegliere la tariffa più adatta alle proprie esigenze e nell’assenza di vincoli. Inoltre, nel mercato libero sono sempre più diffuse le offerte da fonti rinnovabili.

Il mercato libero, dunque, può essere visto come una reale occasione di risparmio per gli utenti, i quali possono scegliere in autonomia il proprio fornitore luce e gas senza dover affrontare spese maggiori, o andare incontro ad altri inghippi. Il confronto delle tariffe energia elettrica del mercato libero permette di risparmiare realmente, senza rischiare nulla.

L’entrata in vigore del mercato libero presuppone che, dal 2022, il mercato sarà determinato dalle società elettriche. Queste offriranno, in concorrenza tra loro, varie soluzioni contrattuali ai consumatori. Inoltre, non vi sarà più l’autorità di Stato a controllare i costi dell’energia. In poche parole, grazie al mercato libero è nata una sana concorrenza che ha portato ad abbassare i prezzi e a dare un grosso potere al consumatore.

Migliori tariffe del mercato libero

Le più vantaggiose tariffe luce del mercato libero porteranno ad un consistente risparmio rispetto al passato. Tuttavia, tutti i fornitori impegnati nel mercato libero dell’energia devono necessariamente seguire le norme dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, allo scopo di tutelare gli interessi dei consumatori e vigilare su una giusta concorrenza.

Nel mercato libero l’utente diviene il protagonista che potrà sfruttare nuove offerte dedicate: le tariffe proposte consentono un reale risparmio all’utente finale, oltre a permettergli di scegliere offerte che siano davvero in linea con le proprie abitudini e aspettative di consumo.

I migliori fornitori nel settore del mercato libero sono Enel, Eni gas e luce, Sorgenia e Green Network Energy.

Nel caso di Enel in particolare, le tariffe mercato libero luce e gas sono tutte ben spiegate sul sito web, in modo che gli utenti possano farsi un’idea generale senza fatica, prendendosi tutto il tempo per scegliere adeguatamente.

Quale offerta scegliere?

Le offerte del mercato libero includono molti servizi e prodotti aggiuntivi che incidono sul prezzo. Tuttavia, la possibilità di tagliare i costi delle bollette di luce e gas, dunque di ottenere un risparmio maggiore, dipende anche dall’abilità dell’utente di scegliere l’offerta migliore.

Nonostante tutte le informazioni a nostra disposizione, non è facile valutare con quale delle due opzioni vi sia un concreto risparmio. Per risparmiare sul mercato libero è sicuramente essenziale divenire consumatori attivi, nonché confrontare scrupolosamente le proposte sul mercato, capire qual è la più adatta alle proprie abitudini e consumi, ed essere disposti a cambiare operatore.

Per ulteriori informazioni in merito al mercato dell’energia elettrica, puoi visitare questa pagina.

 

Nell’articolo ospitato sono presenti comunicati commerciali


29 Luglio 2021
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Argomenti come “”cambiamento climatico“” e “”sostenibilità“” sono sempre più di attualità. E tutti, chi più chi meno, possono dare il loro contributo alla tutela dell’ambiente.

Tu come privato cittadino puoi cominciare a ridurre i consumi energetici e scegliere offerte luce più green. Invece le grandi aziende progettano un futuro più sostenibile grazie ai green bond, le cosiddette “”obbligazioni verdi“”.

In questo articolo ti spiegheremo come fare a selezionare le offerte per l’energia elettrica più ecosostenibili. Inoltre, ti spiegheremo cosa sono i green bond e cosa comporta la loro emissione.

Offerte luce: come scegliere la più green

La tutela dell’ambiente è una tematica che sta, o dovrebbe stare, a cuore a tutti noi. Tuttavia, passare dal pensiero all’azione non è sempre facile. Ma sarebbe un grosso errore pensare che anche tu non puoi fare la differenza.

Infatti potresti cominciare da una scelta ponderata della tua offerta per l’energia elettrica. Potresti selezionare, tra  varie offerte luce , la più green.  Quando si tratta di scegliere un’offerta più rispettosa per l’ambiente, devi accertarti che:

  • l’energia provenga da fonti rinnovabili, ad esempio fotovoltaico, eolico, idroelettrico o geotermico. Quando si parla di offerte luce green si intende proprio questo. Ossia che l’energia trattata proviene da fonti rinnovabili e sostenibili. Tali offerte offrono un duplice vantaggio: un risparmio in bolletta per te e un risparmio di emissioni dannose per l’ambiente;
  • la bolletta viene inviata via mail e non stampata e spedita. Potrà sembrarti una questione di poco conto, ma ogni piccolo gesto contribuisce ad aiutare il pianeta.

Non riesci a trovare la tariffa giusta? Ti consigliamo di leggere l’articolo di Pronto Bolletta per scegliere fra le offerte luce presenti sul mercato.

Prima di scegliere fra le offerte luce, scopri cosa sono i green bond

Dal 2007 si è sviluppato un nuovo strumento finanziario: il green bond, o “”obbligazione verde””. Si tratta di un’obbligazione come tutte le altre, con una particolarità. Infatti il green bond è legato a progetti che hanno impatto positivo sull’ambiente. Ad esempio:

  • efficienza energetica;
  • utilizzo di energia da fonti pulite;
  • uso sostenibile di terreni e di acqua;
  • prevenzione dell’inquinamento;
  • incentivi ai trasporti ecologici;
  • corretto smaltimento dei rifiuti.

Il mercato dei green bond è in netta crescita. Basti pensare che nel 2016 sono stati emesse obbligazioni per 86,1 miliardi contro i 40 del 2015.

Enel: offerte luce e green bond

Enel, colosso italiano del settore energia, ha esordito sul mercato dei green bond il 9 gennaio scorso. Infatti, tramite la sua controllata Enel Finance International N. V. ha emesso un green bond da 1,25 miliardi di euro. E ha raccolto adesioni per 3 miliardi.

Gli obiettivi legati alle obbligazioni sono ancora da fissare. Verranno decisi in base alle linee guida dei “”Green Bond Principles 2016″”, principi condivisi da oltre 500 operatori del settore. Tali principi hanno lo scopo di assicurare qualità, trasparenza e affidabilità ai green bond.

Infine, per aiutarti a scegliere fra le offerte luce, ti consigliamo di visitare il Portale Offerte di ARERA a questo link. Infatti, tramite questo sito potrai confrontare decine di offerte presenti sul mercato e scegliere la più adatta a te.

Articolo scritto con il contributo di: Papernest Italia

Nell’articolo sono presenti comunicati commerciali


15 Giugno 2021

Attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili, quali il fotovoltaico, possiamo sfruttare l’energia solare per i nostri consumi domestici, aiutando l’ambiente riducendo le emissioni inquinanti e ottenendo un importante risparmio energetico.
Di seguito verrà illustrato come realizzare una casa sostenibile tramite l’installazione di un impianto fotovoltaico, adottando stili di vita e pratiche ecosostenibili per ottimizzare l’utilizzo dell’energia.

Sostenibilità e impianto fotovoltaico

Realizzare una casa sostenibile sta diventando negli ultimi anni una prerogativa di numerosi consumatori che stanno acquisendo la consapevolezza della crisi ambientale.

Agire senza procurare danno al pianeta, cercando di ridurre al massimo le emissioni di C02 tutelando così le risorse naturali, significa essere sostenibili.

Le fonti di energia pulita rappresentano uno strumento fondamentale per ottenere l’autosufficienza energetica, permettendoci da un lato di allontanarci dai combustibili fossili inquinanti, dall’altra di rendere completamente sostenibile la nostra casa, ottimizzando al massimo i propri impianti per evitare inutili sprechi di energia.

Sfruttare la luce solare per produrre energia, significa staccarsi dalla dipendenza dei fornitori di elettricità e utilizzare quindi una fonte rinnovabile. Ciò consente di ridurre in modo significativo e in alcuni casi di annullare l’emissione di C02 nell’atmosfera, compiendo un’azione molto importante nei confronti del pianeta, e in generale per migliorare l’aria che respiriamo. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il cospicuo risparmio che si ottiene in bolletta, poiché l’energia che viene utilizzata proviene direttamente dai pannelli solari senza dover rivolgersi al fornitore di energia.

Impianto fotovoltaico: ecco come funziona

Gli impianti fotovoltaici sfruttano la capacità dei pannelli solari di assorbire le radiazioni solari, trasformandole in energia: questa, tramite un meccanismo detto inverter, verrà trasformata in corrente alternata, pronta ad essere utilizzata per i nostri consumi domestici. E’ possibile accedere a benefici fiscali messi a disposizione dallo Stato, grazie al Bonus Fotovoltaico 2021, per l’installazione di impianti fotovoltaici solari connessi alla rete elettrica. Gli impianti possono essere installati sia su edifici di nuova costruzione ma anche su quelli già esistenti e ottenere così una detrazione fiscale fino al 110%.

Qualora stessimo traslocando in una nuova abitazione, è importante effettuare per tempo anche il trasloco delle utenze, avendo ben chiaro in mente quale operazione dovremo andare a effettuare. Se stiamo traslocando in una casa appena costruita, dunque sprovvista dei contatori di luce e gas, dovremo fare richiesta per un allaccio luce e gas: questa operazione permette di installare un nuovo contatore in un edificio che prima ne era sprovvisto. Se il contatore e il contratto delle utenze risultano invece essere ancora attivi, dovremo fare richiesta per una voltura di luce e gas, così da andare semplicemente a modificare i dati dell’intestatario delle utenze.

Il sistema di accumulo fotovoltaico

E’ possibile abbinare al proprio impianto un sistema di accumulo fotovoltaico. Sono speciali batterie in grado di immagazzinare l’energia prodotta ,ma non ancora consumata, in eccesso dai pannelli.Questo permette di poter sfruttare tale energia in un secondo momento , per esempio durante le ore serali e notturne cioè quando i pannelli smettono di produrre energia, senza doverla quindi acquistare dal fornitore locale. Ciò renderà la propria casa ancora più sostenibile, ottenendo così un maggiore risparmio energetico e rendendo la propria abitazione ancora più autosufficiente.

Quando conviene installare un sistema di accumulo fotovoltaico

Avere una panoramica dei propri consumi energetici è importante per comprendere al meglio quando conviene installare un sistema di accumulo.
Un impianto solare fotovoltaico tradizionale permette di sfruttare l’energia nel momento in cui questa viene prodotta, ovvero durante le ore del giorno quando l’irraggiamento solare è al massimo. Installare un impianto fotovoltaico è quindi la soluzione ideale se i nostri consumi sono concentrati nella fascia oraria F1, ovvero tra le 8:00 e le 19:00. Ma non tutti i consumatori hanno questa abitudine. Infatti, molti clienti domestici appartengono a un regime biorario, di conseguenza sfruttano per i loro consumi domestici la fascia F23 (19:00-08:00) approfittando del costo inferiore dell’ energia. In questo caso installare un accumulo fotovoltaico può fare la differenza e risulta particolarmente conveniente perché permetterà di sfruttare l’energia immagazzinata durante il giorno e non utilizzata in quel momento, senza doverla acquistare dal fornitore locale.
E’ molto importante conoscere le proprie abitudini di consumo, perché ci consente di avere una panoramica precisa e aggiornata sui nostri consumi, fornendoci anche degli strumenti per capire come risparmiare sulle bollette.
Ottenere una casa sostenibile tutto l’anno è possibile grazie all’impianto fotovoltaico: è pensiero comune che un impianto solare sia in grado di produrre produca energia solo durante le giornate particolarmente calde e soleggiate, ma è bene sapere che un impianto fotovoltaico funziona anche senza sole e produce energia elettrica anche quando il cielo è coperto o nelle giornate piovose. I pannelli fotovoltaici infatti, sono in grado di catturare energia anche quando l’irraggiamento solare è molto basso, fornendoci un apporto costante di energia per tutto l’anno.

Risparmio energetico con il fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico ci permette di sfruttare una fonte di energia pulita per ottenere un importante risparmio energetico, ma sfruttando anche alcuni meccanismi come l’autoconsumo e lo scambio sul posto, è possibile ottimizzare ulteriormente i nostri consumi, azzerando le bollette e ottenendo così una casa non solo più sostenibile ma anche completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.

Il risparmio che otteniamo con il fotovoltaico si basa sul meccanismo dell’autoconsumo. Maggiore sarà l’energia prodotta dai pannelli, maggiore sarà il risparmio che ne otterremo in quando non saremo costretti ad acquistarla dal fornitore. Qualora il totale dell’energia prodotta dal nostro impianto fosse pari a quella necessaria per soddisfare le nostre esigenze energetiche quotidiane, avremo raggiunto l’autosufficienza energetica con il fotovoltaico, azzerando di conseguenza le nostre bollette.

Installare un impianto fotovoltaico non solo ci permette di risparmiare energia ma anche di ottenere un guadagno economico grazie al meccanismo dello scambio sul posto. L’energia che viene prodotta in eccesso dal nostro impianto, può essere venduta a prezzo di costo al GSE (Gestore Servizi Energetici) che la inserisce nella rete elettrica.

Il  guadagno e il risparmio economico che possiamo ottenere con un impianto fotovoltaico può essere evidente solo nel momento in cui si rientra nei costi sostenuti per l’installazione iniziale dell’impianto.

Come ottenere risparmio energetico in casa

Per ottenere un risparmio energetico in casa è possibile adottare nella vita di tutti i giorni, diverse abitudini per rendere la nostra casa sostenibile e ridurre i consumi energetici. Di seguito alcuni suggerimenti:

 

  • Attivare gli elettrodomestici a carico pieno, preferire il ciclo ecologico e utilizzare una temperatura dell’acqua più fredda (massimo 40°) permette di abbattere i consumi elettrici;
  • Sfruttare la tecnologia per risparmiare sui consumi: sul mercato è possibile acquistare dispositivi tecnologici per tenere sotto controllo i consumi e risparmiare energia;
  • Spegnere sempre dispositivi elettrici e ciabatte quando non li stiamo utilizzando in quandto anche i dispositivi in stand by consumano energia;
  • Impostare la temperatura del riscaldamento più bassa (massimo 20°) permette di diminuire il consumo del riscaldamento e risparmiare energia;
  • Avere una casa isolata termicamente: in questo modo potremo azzerare gli sprechi inutili di calore e la nostra abitazione sarà in grado di rinfrescarsi e riscaldarsi molto più rapidamente;
  • Scegliere elettrodomestici di classe alta e illuminazione al LED, quindi più efficienti dal punto di vista energetico;

Per un ulteriore risparmio energetico è importante sottolineare come da oggi sia possibile monitorare il proprio impianto da remoto grazie alle nuove tecnologie. In questa modalità basterà semplicemente avere un buon dispositivo dotato della capacità di connettersi ad una rete internet in modo da poter telegestire l’impianto evitando sprechi energetici ed economici. Basterà semplicemente attivare la migliore offerta internet più conveniente sul mercato che permetta così di avere il proprio dispositivo sempre connesso.

 

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